Uno spazio dedicato a tutti coloro che si sentono profondamente italiani che sono nati o vivono in Alto Adige.
Perché sia una riflessione di un odio etnico che viene da tempi lontani e che non ha mai cessato di esistere, di culture diverse che potrebbero crescere e cambiare. Insieme. Per unire e non per dividere.
L'Alto Adige è un luogo dove "l'italiano" è un oppressore, un "ospite" non gradito(a meno che non sia un turista che paga! e quindi... un limone da spremere!)
La cosa che sorprende sono gli italiani(solo di facciata...) che hanno "sposato" la loro causa non essendone neppure storicamente e anagraficamente assimilabile.
Un esempio: che ci azzecca una persona di nome Esposito Antonio che si dichiara di gruppo etnico e linguistico tedesco?
Per fortuna non è sempre così ma ....quasi!
Ci sarebbe una soluzione: eliminare la divisione degli asili e delle scuole dove si insegna la storia vista da entrambe le parti ma evitando di separare delle persone che vivono nello stesso territorio con pretesti linguistici o etnici.
Un luogo bellissimo che dovrebbe ispirare la riflessione, il silenzio, l'ascoltare la natura e ammirare le magnifiche montagne che lo circondano.
Una comparazione: gli Stati Uniti contegono molte etnie che hanno trovato una propria identità e in alcuni Stati utilizzano anche la lingua spagnola senza problemi.
Una comparazione: gli Stati Uniti contegono molte etnie che hanno trovato una propria identità e in alcuni Stati utilizzano anche la lingua spagnola senza problemi.
Dubai: convivono in una città di circa 1,2 milioni di abitanti circa 150 gruppi etnici diversi che parlano almeno 10 lingue diverse.
In Alto Adige si persegue una politica separatista da parte dei partiti di lingua tedesca perfino nella religione.
Sembrerebbe che il loro Dio, essendo la religione la stessa per tutti i gruppi etnici - ladino, tedesco e italiano - sia "diverso", "migliore".
Il mio pensiero è che non esistono cittadini di serie A o serie B m essere umani diversi che vivono in un paese, un luogo, un territorio animati dal desiderio di conoscersi per capirsi meglio, per integrare esperienze e idee.
Per permettere a noi ma soprattutto ai nostri figli di essere migliori del passato, per evitare assurde barricate storiche senza senso e senza futuro.
Considerata la loro naturale apertura culturale è pura utopia!
E' ridicolo pensare di sovrastare una popolazione che a pieno diritto abita l'Alto Adige cercando di fare della demagogia insensata e irrispettosa con chi ha permesso, con la Statuto di Autonomia, di utilizzare nei luoghi e uffici pubblici la "loro" lingua.
Ora siamo arrivati addirittura al mancato festeggiamento dell'anniversario dei 150 anni di storia italiana con un sottile "invito" a non parteciparVi anche agli assessori italiani che, "coscientemente", hanno chinato il capo e si sono una volta ancora venduti per i soliti "favori personali".
Signori e amici, ogni mondo è paese. Ma è e sarà sempre il nostro paese. Con pregi e difetti.
Ma che il mondo ci invidia!
Viva l'Italia!

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